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Lago di Capo d’Acqua: “Emozioni di un lago dalla bellezza inaspettata“

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- Domenica 30 Settembre 2007. Ore 07:00: trinn trinnn...il suono della sveglia preciso e trillante ci annuncia l’inizio di una nuova avventura. Io e la mia dolce Stenella siamo pronti per una nuova domenica all insegna di una emozionante immersione.

di Federico De Lucia e Lia Trotta.

Questa volta il nostro itinerario sommerso ci condurrà presso una regione ed un lago finora a noi sconosciuto, destinazione “Lago di Capo D'Acqua” a Capestrano (AQ).

E già, mai avrei pensato di fare un giorno un immersione in una regione a me conosciuta per le sue località montuose e sciistiche.


SUb sui resti

Ore 08:00 – Dopo una buona colazione ed il consueto check sull’attrezzatura in modo che nulla ci manchi carichiamo tutto in macchina e via verso la nostra destinazione. Siamo fortunati, dopo una settimana di piogge e di nubi opprimenti sulla capitale, la giornata si presenta a noi serena, con un piacevole sole ad accarezzare i nostri visi. La nostra auto si dirige sulla Roma L’Aquila verso Popoli dove alle 09:30 circa ci saranno i nostri amici Luca e Maurizio (artefici organizzatori di questa bella giornata ) ad attenderci e radunare tutto il gruppo per poi dirigersi tutti insieme presso il lago. Durante il tragitto godiamo delle bellezze dei monti e dei piccoli paesi abruzzesi suggestivi e caratteristici..
All’ora prevista siamo tutti radunati a Popoli da li ci incamminiamo in una fila di sub-macchine J verso il nostro misterioso lago , pochi km ed eccoci giunti al punto d’immersione.



Il lago di Capo D’Acqua è un lago di proprietà privata all’interno del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. E' un lago di acque sorgive che nasce negli anni ‘60 per l’irrigazione dei campi circostanti. Grazie alla sua natura sorgiva, offre un’ottima visibilità ed una flora lacustre unica. In prossimità di questi corsi d’acqua sono stati realizzati, pressappoco in età medioevale, due MULINI e un Colorificio. Oggi l’edificio del colorificio è ancora visibile in superficie, mentre i due mulini si trovano sommersi. Grazie a questa particolare natura il lago offre un singolare ambiente sommerso affascinante e misterioso.


Un dentice tra le castagnole



Appena giunti sul posto la nostra prima impressione non è delle migliori, il lago tanto atteso sembrava uno stagno... ma ci sbagliavamo. Appena svoltiamo la curva ecco tutt’altra visuale . Posizionato in una vallata in pieno parco, circondato da monti e di una natura verde da mozzare il fiato: il panorama è davvero stupendo. Scarichiamo l’attrezzatura in attesa che gli amici del Atlantide Sub ( Unici autorizzati per l’ingresso al lago) vengano ad aprirci i cancelli di questo luogo da scoprire.

Ore 10:00 – Ecco finalmente arrivare la signora Marisa e il suo staff che ci accolgono con un sorriso e tanta simpatia … Perdiamo ancora qualche minuto per godere del panorama sulla riva del lago... siamo pronti … ci scambiamo un sorriso, un abbraccio … e poi via a montare la nostra attrezzatura !!!

Tutto a posto: noi sulla sponda con l’attrezzatura addosso, la guida già in acqua ci fa un briefing preciso … ultimi ritocchi e con poche pinneggiate raggiungiamo il centro del lago...
Ci diamo l’OK e poi finalmente si scende … l’acqua è gelida ma davvero limpida come mai avemmo potuto immaginare … i nostri primi sguardi vanno a destra, dove appaiono i resti pressoché intatti del mulino medievale. L’istinto ci porta a spingerci verso il luogo, ma la guida ci fa segno di seguirlo verso il lato opposto, così ci accingiamo a seguirlo dirigendoci verso nord … notiamo, come già anticipato dalla guida, la poca profondità del lago … ma siamo suggestionati da quell’acqua così trasparente …pochi metri e si staglia di fronte a noi un muretto di pietra con una prateria sommersa !!!




Nuotiamo costeggiandolo per un po’ e attraversiamo i resti del secondo mulino, scorgendo anche i resti delle pale, e piccoli animali che popolano il lago … il paesaggio è completamente diverso dal mare a cui siamo abituati, ma c’è un verde brillante, il blu ci avvolge, il grigio dei muri spicca … è diverso, ma ugualmente affascinante!

Dopo aver esplorato il mulino ci dirigiamo a sud. Lungo il tragitto … eccolo … un pesce, una trota, regina indiscussa del lago, si nasconde in un cespuglio !!!



Di fronte a noi le mura del primo mulino, che avevamo intravisto appena immersi … è divertente nuotare tenendo un assetto necessariamente perfetto … la poca profondità ci costringe ad esser precisi !!! Questa è la parte più bella dell’immersione: scavalchiamo il muro di cinta che ci porta all’interno di un piazzale, con tanto di albero a lato dell’entrata … la porta è ad arco, ma i depositi sul fondo l’hanno parzialmente coperta: non possiamo passarci dentro !!! Attraversiamo le mura attraverso quello che poteva essere una finestra, ci ritroviamo di fronte un’ottima bottiglia di spumante, tenuta in fresco dalle acque sorgive !!! … passiamo oltre, vincendo la voglia di appropriarcene … guardiamo i resti incuriositi, ciò che un tempo era una vasca di contenimento, passeggiamo in un prato, oltre le mura, la profondità diminuisce ancora e giungiamo, purtroppo, a riva senza nemmeno rendercene conto...



Risaliamo a riva felici e soddisfatti di questa nuova emozione, la nostra contentezza si legge nei nostri sguardi e nei commenti che ci scambiamo con il resto del gruppo.

Ora ci tocca la parte più noiosa della giornata .. risistemare l’attrezzatura, ma per fortuna a consolarci c’è un piccolo buffet gentilmente offerto dalla guida che proprio in questa giornata festeggiava il suo compleanno. Siamo felici ridiamo e scherziamo tra di noi … ovviamente dopo una bella immersione l’appetito inizia a farsi sentire, così come previsto, la giornata non poteva far altro che terminare con un bel pranzo in un ristorante con specialità locali .
A termine del pranzo, ecco riapparire quella freschissima bottiglia , che sembrava di aver gia visto da qualche parte...

Foto di gruppo

Un ringraziamento a Luca Fusilli e Maurizio Falcioni per le foto.

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