Home | Forum | Chi siamo | Contatti | Ecosub | Elenco dei diving | Esperti rispondono | Punti di immersione | Notizie | Categorie | Link  
 HOME | CATEGORIE | IMMERSIONI ALL'ESTERO
Dimensioni del font: +F F -F 

Una giornata tutta per me

di Paolo Garabuggio 



19/3/2008 - Ultimamente sono costantemente con la testa impegnata. Lotto contro tempi, fornitori, cantieri, sfiga (poca, devo dire il vero). Mia moglie, spinta a compassione, mi dice: ''ma perchè non chiami Rodrigo e trascorrete un giorno tranquilli a fare quello che vi pare?''

Rodrigo è un mio carissimo amico, apneista pescatore e sub. Un tutto fare di Bahia, che studia Acquacultura qui a Natal. Un omone nero di quasi 190, per 100 kg abbondanti, di una simpatia unica.
Ma devo andare a Fortaleza per l'ispezione in secco della barca. In più devo andare in un porto vicino per vedere se riesco a piazzargli una barchetta.
Squilla il telefono: è Rodrigo! "Hai delle idee per sti tre giorni di festa?" (manco mi ricordavo che era festa) "Vado a Fortaleza, vieni con me?". "Sì, prendo l'equipaggiamento, chissa che ci scappi un tuffetto, alle bombole ci pensi tu?"
Così carico in macchina il nostro equipaggiamento da viaggio: maschera, pinne, Reb, 10 kg di calce sodata, miscelatore nitrox e compressore portatile. L'ossigeno ce l'ho a bordo di Aquarius.

Il mio amico carica il borsone con gli erogatori (ne ho aggiunti 2 io di scorta) gav, e attrezzatura personale. Le bombole per lui le ho in barca: 4 bombole s 80, con relativo erogatore e sella. Ne ho su tutte le barche, per eventuali lavori all'opera viva.
Partiamo all'alba e siamo a Fortaleza all'una del pomeriggio.
Svolta l'ispezione in secco, (superata a pieni voti) siamo tutti euforici. Invito a cena tutto l'equipaggio. "Non possimo lasciare la barca da sola, chi resta a bordo?" Così decidiamo di fare un churrasco a bordo. Ottima idea.
Rodrigo si offre a comprare la carne (da ste parti costa pochissimo) e sparisce con un marinaio e la mia macchina. Io mi occupo dei beveraggi: due casse di birra. Bolinha recupera un dourado (lampuga)di circa 7 kg.
Mentre son li, converso con questo pirata che mi ostino a chiamare mio braccio sinistro (sono mancino), che mi fa il riassunto dei lavori, di quelli da fare, di... si ferma di colpo e mi fa "Sei stressato da morire, non è vero? Domani rilassati che è meglio".
Mi conosce il Comandante.


Stendiamo un velo pietoso su come s'è conciato Robrigo e compagnia. Festone riuscitissimo, ed abbiamo invitato a bordo pure i vicini di barca. Pure io ero um po' brillo.
Il giorno dopo il sole batte forte sul comando, e alle 6 fa già caldo.
Bolinha è già all'opera e sento il profumo del caffè. "Bom dia Comandante", "Bom dia Paolo, todo bom?". Ma gli brillano gli occhi: ha una sorpresa, lo so.
"Stamattina ho parlato con un mio amico che è tornato da pescare ieri. La barca rimane in porto 3 giorni. Mi ha detto che se mi serviva me la prestava. Viene pure lui, gli mettiamo solo il diesel. Mi ha detto che ci sono due bei punti qui vicino: sono marcati sul GPS di bordo."
In poche parole, aveva già programmato l'immersione!
Ok, Bola, affare fatto, carica il diesel. "Ho già trasferito 100 litri dai nostri serbatoi al suo"
Il bello è che mi chiede sempre il permesso...
Rodrigo si sveglia con una faccia da zombi, e mi chiede che ore sono. Dai che ho già caricato la tua roba in barca.


Quale barca? Cosa facciamo? Voglio un caffè, una doccia...
Trasferisco le bombole e l'equipaggamento sulla barca ( che tra le altre cosa è una Signora imbarcazione, di 15 metri, pulitissima per essere una barca da pesca.
Pescano aragoste con le nasse, e hanno portato in porto il pescato. Le nasse sono in acqua e c'è una gemella sul posto a sorvegliarle.
Come porto il reb a bordo tutti i pescatori vengono a vederlo: Bolinha deve aver accennato loro qualcosa a proposito della macchina "lunare", come la chiama lui.
Spiegazione generale di come funziona, ma non credo che ci abbiano capito molto. La cosa che più li ha impressinati, e il fatto che la calce filtri il gas. Non credono che sia una buona idea respirare la calce. Sì, ma questa è speciale... non ne sono poi molto convinti.
Carico il canister, taro il flusso, conrollo la valvola di sovrapressione: Tutto ok. Ho le due bombole da 4 litri cariche a 220 bar di eanx 40.


Al vedere le bombole mi chiedono se non sono un po' piccole. Perfetto, dopo un ora di spiegone (nell'aspettare l'uomo nero che non si sbriga) hanno capito tutto!!
"Posso star sotto 2 ore e mezzo solo con una" "Non ci credo manco se ti vedo". Vieni e vedrai.
Ragazzi, per la prima volta, nella mia "carriera" subacquea ho dovuto dimostrare qualcosa.
Inutile dire che Bolinha era euforico, (lo sa cosa fa un reb)
Arriviamo sullo spot, mare calmissimo, acqua limpida. La sonda di bordo indica 25 metri. Rodrigo e pronto, una s 80 con ean 40, Carica a 230 bar, ma sa già che salirà molto prima di me. Nessuno dei due conosce lo spot ovviamente.


Controllo preimmersione, e i mio consueto minuto a lavare il sacco.
"Bola, Rodrigo ne ha per una quarantina di minuti, io 2 ore e mezzo" Comunque sto qua vicino"
Per lui è una sofferenza non potermi individuare dalle bolle. Sono troppo poche. Anche se ora, giura che a volte le vede.
OK? OK!
Splufff!!!!
Silenzio, sono le bolle di Rodgrigo e ogni tanto quelle del reb.
Scendiamo tranquillamente lungo la cima dell'ancora. Non c'è quasi corrente e ci accontentiamo di prenderla come riferimento visivo.
La pietra, come si dice qui, appare bella, lunga e alta.
Raggiungiamo il fondo. - 23, cominciamo l'esplorazione controcorrente.
Moltissimi Pomacantus Paru, Ciliaris, castagnole.
Nuvole di soldati rosa si aprono al passaggio. Un bellissimo ventaglio di corallo di fuoco, e dietro un'aragostina.


Come al solito procediamo al rallentatore, pian piano, guardando in ogni anfratto. Moltissime aragoste piccole, pesci chirurgo, pappagalli blu. Barracuda in alto, un branco di carangidi.
La pietra fa un gradino, e, cusiosi, ci spingiamo quasi a sfiorare la sabbia, per poter vedere sotto: lo sapevo, un nutrice si sta riposando. Ci guarda con gli occhi piccoli ed il suo muso quadrato. Rodrigo non resiste e lo accarezza piano. Non si spaventa minimamente.
Continuimo a scrutare qua e la, ed i minuto scorrono velocemente. 100 bar mi comunica il mio angelo nero. Manco gli rispondo che ne ho 190...
Torniamo verso la cima. Accompagno la risalita del mio amico. Prende la lavagnetta e mi scrive che fa un po' di sosta, cambia bombola e riscende. ci ritroviamo tra 30 minuti. OK
Decido di esplorare la parte in favore di corrente. E' proprio debole.
Il profilo sale, e presto mi ritrovo a 18 metri. Anche lì, la flora e la fauna sono rigogliose. Un incontro raro: un pomacantus allo stato giovanile. E' proprio bello.
Controllo l'orologio e torno ad aspettare Rodrigo. Già che ci sono mi fermo a 15 metri ad aspettarlo. Non lo aspetto molto, eccolo.
OK? OK!
Continuiamo da dove eravamo rimasti.


Anche la pietra finisce, così ci troviamo a girarli intorno. Torniamo dall'altro versante.
Arrivati sulla cima vedo la bombola con l'erogatore a 5 metri. Bolinha l'ha buttata giù. Bene, stazione deco d'emergenza assigurata.
E' agganciata con un moschettone rapido, così se si dovesse usare ia profondità maggiori non si ha che da sganciarla.
Io rimango li: 2 ore e 10. Gas: 80 bar in quella in uso, 220 nel bailout. Il mio reb è un AF ed ho i comandi sulle due bombole.
Torno a fare un giretto, ed allo scoccare delle 2 ore e mezzo comincio la risalita. Mi fermo a 5 metri e mi faccio 15 minuto di sosta di sicurezza. Finita quella decido che posso toccare le 3 ore d'immersione. e così faccio, agganciato a 5 metri, solo per dimostrare al tizio che si può fare. Risalgo. Un gran polpo


La prima cosa che noto è Bolinha euforico, che mi aiuta a salire.
Poi l'equipaggio che mi guarda come un marziano, il proprietarieìo della barca che si mette a riderecome un matto, accompagnato da Bolinha e da quel filibustiere di Rodrigo.
Lo sapevo, sono in narcosi postuma, che cacchio succede?
Bola ha scommesso con l'equipaggio che ci stavo minimo 2 ore e mezza, ed ha vinto 5 kg di aragoste e 50 litri di diesel. Li ha scommessi contro 200 litri, ovviamente miei. Altro che Montecarlo...


Torniamo in porto.
Sono stravaccato a poppa, bevendo un caffè, in compagnia di amici, godendomi la brezza dell'oceano, con gli occhi pieni di mare.
Stress spariti, felice della vita, pregustandomi una mangiata di aragorsa da dividere con questa gente che, come me, vive di mare, lo rispetta e lo ama.
E la vita è bella...

Condividi questo articolo su FaceBook:
Ecologia e subacquea
Scuba Nick Generator