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Haven... finalmente.

di Nat 



25/3/2008 - E’ iniziato tutto per caso; Flavio ed Elena li ho conosciuti questa estate al Bikini dove hanno passato qualche giorno a fare immersioni con me sul Banco di Santa Croce.

Loro sono di Torino e quando sono andati via gli avevo promesso che se fossi passato in terra piemontese mi sarei fatto sentire per trascorrere un po’ di tempo assieme.

Ed eccomi ad Alessandria per un po’ di giorni a presenziare alla manifestazione “Alessandria in blù” organizzata dalla Lega Navale locale, che porta un po’ di mare in una terra che di mare né vede poco.

Arrivato sul posto mi son guardato intorno e ho scoperto di essere in Piemonte!

"Cavolo" mi dico, "in Piemonte c’è Torino e a Torino Flavio..."
Cosi è nata l'immersione sulla Haven. Un ruolo rilevante in questo l'ha avuto anche Katia che sapendomi in zona mi ha contattato e così insieme abbiamo scelto di vederci il martedì per dare anche ad Elena la possibilità di aggregarsi a noi.

L’immersione sulla HAVEN.

Tutto è pronto. L’attrezzatura è al seguito e alle 9.00, come da accordi, mi arriva puntuale la telefonata di Flavio che mi annunzia che stà arrivando e che quindi mi deco far trovare davanti all’albergo. Seguono i saluti di rito; due chiacchiere con Elena e poi faccio la conoscenza di Francesco, l’altro 'ragazzino' del gruppo.
Sistemata l’attrezzatura in macchina si parte in direzione Arenzano dove ad attenderci c’è Gino del Tech Diving.

Nei locali del diving, Flavio mi mostra il modellino della nave e mi spiega il giro programmato, sperando che non ci sia corrente. In caso contrario il programma cambierebbe.
La giornata è un po’ grigia e purtroppo il sole oggi non si decide a farsi vedere, ma in compenso il mare è una tavola e non c’è corrente in zona. Il gommone è confortevole e siamo solo in 4 quindi ci sistemiamo a nostro piacimento e dopo l’ormeggio e il briefing possiamo gettare il gruppo in acqua e prepararci per la discesa.

Flavio è la guida, io lo seguo e dopo di me Elena e Francesco. Una volta tanto faccio l’immersione da cliente e quindi mi preoccupo solo di seguirlo.

Inizia la discesa lungo la cima che dal relitto arriva alla superficie. La visibilità è discreta e ad un certo punto ecco apparire l’enorme sagoma del ponte di comando.

I miei compagni sono già li ma io mi fermo sui 25/30 mt per qualche istante per godere della vista di questo gigante immobile sul fondo del mare. Lo stupore passa in fretta sostituito dalla voglia di riuscire a esplorare il più possibile e cosi mi rimetto in moto e iniziamo la discesa lungo il ponte fino a toccare quello di coperta nella parte poppiera.

Mi sposto e mi porto fuori dal ponte per osservare meglio l’imponente sovrastruttura fino a che lo sguardo si perde nel blù. Sono tranquillo, il respiro è regolare e i consumi nella norma. Raggiungo i 57 metri e Flavio richiama la mia attenzione con la torcia. Gli ho promesso che avrei fatto il bravo e che l’avrei seguito come un cagnolino.

La passeggiata continua con un passaggio lungo il lato dritto della nave. Nuvole di anthias ci fanno compagnia e una musdea di notevoli dimensioni fa capolino da uno spacco. Iniziamo un tratto di penetrazione attraverso un corridoio e una scala fino alla plancia per uscire di nuovo nel blù.

Il computer mi segnala già deco a 6 mt ma abbiamo ancora tutto il tempo e l’aria per fare una puntata sul fumaiolo e quando i minuti di deco diventano 32, decidiamo di staccare e iniziare la risalita.

Come al solito le soste di deco sono noiose ma ne approfitto per rivedere mentalmente il film di questa immersione... la ripasso istante per istante e metto a fuoco i particolari e gli orientamenti, cosa che non mi risulta particolarmente difficile visti gli anni passati a bordo delle navi.

Il rientro al diving è veloce, come velocemente ci rivestiamo e andiamo via. Ma questo è dovuto solo ai morsi della fame che poi riusciamo a placare con una sosta ad un autogrill.

Cosa dire della Haven... ne ho sentito tanto parlare che non potevo fare a meno di visitarla. E' maestosa e immagino quanto sia affascinante riuscire a vederla nei giorni quando la visibilità è ottima, però… e qui son sicuro che si scateneranno tuoni e fulmini, è stato come prevedevo un relitto che non mi ha emozionato. Non sò il perché e non chiedetemelo, però mi ha fatto questo effetto.

E’ un’immersione sicuramente bella anche se farne una sola serve a poco. Ma il primo tuffo è quello che poi ti resta nel cuore e la Haven mi resta impressa solo per la sua maestosità.
Dei miei compagni invece che dire... persone splendide che ringrazio ancora per la disponibilità e per la piacevole giornata che mi hanno fatto trascorrere.

Ciao Flavio, ciao Elena e Franc, vi aspetto a Castellammare!

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