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comarecicala
Fondalista DOC
   
Italy
1407 Posts |
Posted - 20 May 2007 : 21:26:16
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ho fatto solo 6-7 immersioni su relitti facili facili, mai nessuna penetrazione eppure fra i pesci e i relitti ...mi piacciono di + i relitti... cosa bisogna sapere e cosa bisogna avere in dotazione per farsi un relitto in sicurezza? Quali sono gli accorgimenti? Come ci si orienta? Cosa non si deve fare? Quali sono i pericoli?
[[[[ ...comarecicala...:)]]] |
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deco
Fondalista DOC
   
1714 Posts |
Posted - 20 May 2007 : 21:34:41
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quote: Originally posted by comarecicala
cosa bisogna sapere e cosa bisogna avere in dotazione per farsi un relitto in sicurezza?
  Saper pilotare un caccia militare Avere una buona mira e sopratutto i missili   |
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oldslyguy
Fondalista Master
    
Italy
2292 Posts |
Posted - 20 May 2007 : 21:39:05
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beh.. se il relitto e' facile non vedo alcun problema... se ho ben capito ti immergi in Liguria ? giusto ?... a parte 3-4 relitti facili facili tutti gli altri sono tosti tosti ... quindi : 1- brevetto terzo grado con estensione deep 2- doppio erogatore 3- coltello 4- una buona guida 5- un diving serio 6- le solite altre cose accorgimenti pochi, i relitti piu' belli, di solito sono "pedagnati" quindi il diving si attacca li' e si scende diretto sul relitto in massima sicurezza... per l'orientamento, beh.. di solito sui relitti c'e' una buona visibilita', quindi quasi impossibile perdere la tramontana...pericoli ? pochi se non ce li andiamo a cercare da tener sotto controllo dei consumi d'aria e i tempi di deco... Non addentrarsi in penetrazioni se non si ha una guida che conosca bene il posto, attenzione alle reti che si trovano in gran quantita'..
ps.: che relitti hai fatto finora ?
Flavio www.vejacrica.com |
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nicco
Fondalista Junior
 
246 Posts |
Posted - 20 May 2007 : 21:45:22
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be la fatta un po facile,
quote: Originally posted by decodive
quote: Originally posted by comarecicala
cosa bisogna sapere e cosa bisogna avere in dotazione per farsi un relitto in sicurezza?
  Saper pilotare un caccia militare Avere una buona mira e sopratutto i missili  
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cicciosub
ER Medici sott'acqua
 
Italy
548 Posts |
Posted - 20 May 2007 : 23:04:03
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Considerando le profondità dei nostri relitti, ti consiglio di maturare una buona esperienza di tolleranza e gestione delle immersioni profonde in aria...se non sbaglio tu scendi in aria...poi vieni da me e ti faccio un corso di specializzazione relitti...scherzo, fallo dove vuoi ma prendi la specializzazione, se trovi uno specialist bravo ti diverti un mondo ed impari tanto...naturalmente l'attrezzatura deve essere settata ed organizzata per le profonde e le penetrazioni. La logistica di superficie deve essere impeccabile.
------------------------ Dopo l'Istante Magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato possibile vedere, pensare, vivere come prima.
Jacques-Yves Cousteau www.sensazioniblu.it
C'è gente di mare...e gente che va al mare...by ZioChecco |
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vinx
Fondalista Master
    
Italy
4712 Posts |
Posted - 21 May 2007 : 08:08:27
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Decodive...da una futura 3 grado fipsas mi aspetto che indossi l'aro e monti su un mitico "maiale" (non il suino) e poi segua le orme dei nostri predecessori ...... Allora si che sarebbe veramente un bel relitto
vinx |
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comarecicala
Fondalista DOC
   
Italy
1407 Posts |
Posted - 21 May 2007 : 13:13:00
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Fin'ora l'unico in liguria che ho fatto, è il Mowak Deer ... ma non mi è piaciuto per niente. So che il Cargo Armato di sestri è bello. Tu cosa mi consigli OLDSGUY? Quali sono gli altri fattibili x me ? A giugno finisco il 3°grado, consumo pochissimo, ma non ho ancora molta esperienza.
Gli altri li ho fatti in Calabria: (le 6 7 immersioni le ho totalizzate tutti su questi 3 relitti ) il Capitan Antonio(Santa Caterina -CZ) da -8 a -18 mt, in 2 tronconi distanti ma facilissimo. E il Cosala,(Badolato CZ) da -40 -46 mt,(Bello bello se capitate da queste parti ve lo consiglio),sempre in Calabria, che è il mio preferito e la mia palestra, Perchè ci sono sempre condizioni diverse di visibilità sempre pochina, correntine etc..( anche perchè è l'unico profondo che potevo permettermi di fare nella mia zona. (CZ)
[[[[ ...comarecicala...:)]]] |
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oldslyguy
Fondalista Master
    
Italy
2292 Posts |
Posted - 21 May 2007 : 20:49:57
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quote: Originally posted by comarecicala fatto, è il Mowak Deer ... ma non mi è piaciuto per niente. So che il Cargo Armato di sestri è bello. Tu cosa mi consigli OLDSGUY? Quali sono gli altri fattibili x me ? A giugno finisco il 3°grado, consumo pochissimo, ma non ho ancora molta esperienza.
il Mohawk Deer probabilmente non lo hai fatto bene... facendolo con calma in quasi tutta la sua lunghezza (da -15 a -30 o anche fino a -44) ci sono dei punti molto belli da vedere...(c'e' un mio filmato qui' su fondali.it e qualche foto sul mio sito) Il Cargo Armato e la Bettolina di Sestri li ho fatti 3-4 volte e sempre in condizione di poca visibilita', il Cargo Armato non e' male , specie per chi e' alle prime armi... Altri relitti accessibili e sopra i 30 metri.. uhm... poca roba interessante, il San Guglielmo -28 metri a Loano (grosso relitto, si vedono solo ammassi di lamiere, e scavando si trova qualche piatto d'epoca e qualche bicchierino ) ... oppure a San Remo, il Cycnus -30 (mi pare) (ormai ridotto a poco ma pieno di grossi gronghi) .. oppure il relittino detto "ferro da stiro" -28 a Diano Marina, piccolissimo ma anche questo pieno di gronghi e murene che vengono a mangiarti in mano... Quando avrai il terzo grado, beh... la Haven sicuramente e' il piu' bel relitto in assoluto e senza superare i -40 c'e' da fare una immersione da sballo (puoi vedere il mio filmato a riguardo con appunto la classica immersione entro i 40 metri) Se poi hai la possibilita' di andare in Costa Azzurra.. il relitto del sottomarino Rubis e' una delle piu' belle immersioni da fare.. profondita' massima -39 , veramente spettacolare...
Flavio www.vejacrica.com |
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nicco
Fondalista Junior
 
246 Posts |
Posted - 21 May 2007 : 23:52:40
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il cargo armato è abbastanza bello dal ponte principale puo scendere un paio di piani passando per boccaporti e cmq andando verso il centro nave ce sempre uscita libera perche la nave è spezzata,la bettolina è piccola poi come interesse storico non è un gran che perche trasportava solo cemento ce poco da vedere pero il fondo è a 31quindi facile per tutti.molto bello è ilkt di sestri era un dragamine silurato gli manca la poppa ma per il resto vale la pena solo che il fondo è 60mt.il genova è stupendo solo che è fondo come il kt ma va pedagnato il piu sei nel passaggio di navi e barche la visibilta spesso è scarsa ci sono parecchie reti e lenze e a volte corrente quindi devi fare la deco in libera.il mohawk va fatto fondo fino alle caldaie allora si che è molto bello.
quote: Originally posted by oldslyguy
quote: Originally posted by comarecicala fatto, è il Mowak Deer ... ma non mi è piaciuto per niente. So che il Cargo Armato di sestri è bello. Tu cosa mi consigli OLDSGUY? Quali sono gli altri fattibili x me ? A giugno finisco il 3°grado, consumo pochissimo, ma non ho ancora molta esperienza.
il Mohawk Deer probabilmente non lo hai fatto bene... facendolo con calma in quasi tutta la sua lunghezza (da -15 a -30 o anche fino a -44) ci sono dei punti molto belli da vedere...(c'e' un mio filmato qui' su fondali.it e qualche foto sul mio sito) Il Cargo Armato e la Bettolina di Sestri li ho fatti 3-4 volte e sempre in condizione di poca visibilita', il Cargo Armato non e' male , specie per chi e' alle prime armi... Altri relitti accessibili e sopra i 30 metri.. uhm... poca roba interessante, il San Guglielmo -28 metri a Loano (grosso relitto, si vedono solo ammassi di lamiere, e scavando si trova qualche piatto d'epoca e qualche bicchierino ) ... oppure a San Remo, il Cycnus -30 (mi pare) (ormai ridotto a poco ma pieno di grossi gronghi) .. oppure il relittino detto "ferro da stiro" -28 a Diano Marina, piccolissimo ma anche questo pieno di gronghi e murene che vengono a mangiarti in mano... Quando avrai il terzo grado, beh... la Haven sicuramente e' il piu' bel relitto in assoluto e senza superare i -40 c'e' da fare una immersione da sballo (puoi vedere il mio filmato a riguardo con appunto la classica immersione entro i 40 metri) Se poi hai la possibilita' di andare in Costa Azzurra.. il relitto del sottomarino Rubis e' una delle piu' belle immersioni da fare.. profondita' massima -39 , veramente spettacolare...
Flavio www.vejacrica.com
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caravaggio
Fondalista Junior
 
531 Posts |
Posted - 22 May 2007 : 09:02:44
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Mohawk Deer
Scheda tecnica
Tipo: piroscafo da carico (cisterna)
Nazionalità: canadese
Anno di costruzione: 1896
Cantiere: F.W. Wheeler & Co. di West Bay City
Compagnia di navigazione: Mohawk Nav. Co. Ltd. di Montreal (Canada)
Lunghezza: 137,46 metri
Larghezza: 17,17 metri
Stazza lorda: 4.423 tonnellate
Eliche: 1
Caldaie: 2
Data affondamento: 5 novembre 1967
Causa affondamento: rottura cavo traino e conseguente urto contro gli scogli
Carico trasportato: nessuno (era avviata alla demolizione)
Profondità minima: 10 metri
Profondità massima: 48 metri
La storia
Mohawk Deer significa cervo moicano , un bel nome con chiaro riferimento alla zona dei Grandi Laghi, nove la nostra nave aveva visto la luce. Varata a West Bay City, in Canada, nel 1896 e iscritta nei registri di Montreal, la Mohawk Deer era una cisterna di 4423 tonnellate di stazza, la prua alta e dritta come si usava ai tempi, lo scafo stretto, le caldaie alimentate a carbone. Le sovrastrutture avevano una disposizione insolita, con il ponte di comando molto avanzato e sala macchine e alloggi all'estrema poppa, mentre tutta la zona centrale del ponte era vuota, occupata dalle cisterne. Per strani giochi del destino, alla fine della sua carriera la nave era finita a Genova in attesa del traino finale verso la Spezia, ad opera del rimorchiatore jugoslavo Junak, venduta a un cantiere di demolizione.
La dinamica dell'affondamento Nonostante le pessime previsioni meteorologiche, all'alba di domenica 5 novembre 1967 il comandante dello Junak decise di prendere il mare, con un duplice traino, la Mohawk Deer e la più piccola Makawell di 2600 tonnellate. Al largo del Promontorio di Portofino il libeccio infuriava e i continui strattoni al cavo di traino della nave canadese finirono per spezzarlo, lasciando il vecchio scafo in balia delle onde. Con la Makawell al traino era impossibile manovrare e tentare di riagganciare la nave, così il capitano dello Junak si collegò via radio al porto di Genova, chiedendo aiuto. Non essendoci vite umane in pericolo ed essendo per di più una grigia domenica novembrina, le operazioni di soccorso dovettero aspettare la conclusione delle lunghe trattative fra compagnia assicuratrice e soccorritori. Quando finalmente arrivarono due rimorchiatori da Genova, era ormai troppo tardi. Le onde del mare in burrasca avevano sospinto lo scafo vicino a riva, in corrispondenza del Ruffinale, noto anche come Cala degli Inglesi e chiamato Deriou dai Portofinesi. Le onde sollevarono lo scafo come un maglio gigantesco, lanciandolo contro le rocce a picco. Un boato sordo e terribile di lamiere tranciate e contorte e si vide la nave spezzarsi in due. La parte anteriore si inabissò velocemente, la prua diretta verso terra e l'albero di trinchetto che emergeva fra i cavalloni. Il terzo poppiero, quello con sala macchine e alloggi, continuò a venir gettato sugli scogli come un pupazzo di pezza, fino a quando non fu completamente smembrato e solo una scia di rottami galleggianti indicava il punto dell'affondamento. Tre giorni dopo il mare era nuovamente calmo e subito i subacquei dell'epoca si tuffarono sul relitto, riemergendo piuttosto delusi. Qualcuno arrivò in banchina a Portofino con le grosse luci di via, qualche cima e la poca strumentazione della plancia, ma molti si dovettero accontentare di qualche oblò o, in mancanza di meglio, dei rubinetti dei lavandini. La nave in effetti era già completamente spoglia, le cisterne vuote e, per fortuna, le caldaie alimentate a carbone e non a nafta, quindi un relitto ecologicamente perfetto.
L'immersione Per essere visitata interamente, la Mohawk Deer richiede almeno 3 immersioni. Una prima, quella classica, è dedicata alla parte più integra della nave, ovvero alla prua e alla metà anteriore dello scafo. Una seconda per vedere l'enorme sconquasso della zona poppiera. Una terza, infine, riservata ai profondisti, per esplorare le due caldaie, rotolate lungo il declivio fino a una cinquantina di metri.
Immersione N.1 – La prua e la metà anteriore dello scafo L'impatto più suggestivo con la prua lo si ha partendo da terra. Prima indistinta, poi sempre più nitida, appare la grande prua della nave, puntata verso terra e leggermente inclinata sulla dritta. E' una visione suggestiva, di grande impatto emotivo, che mette in luce la tipica forma della prua di una nave di fine secolo, assolutamente dritta e verticale. I due occhi di cubia sono vuoti, ma l'ancora destra giace sul fondo, dove è stata fatta precipitare da un “eroe degli abissi” che si è divertito a segare la grossa catena qualche anno fa. Da non perdere la vista del tagliamare, piegato come fosse un lamierino dall'impatto con la roccia. Grande falla sottoprua. Qui siamo a 23 metri. Torniamo sul castello di prua (minimo 17 metri) per esplorare i poderosi argani del salpancore. Qui c'è molto altro da vedere e da scoprire ma … lasciateci qualche segreto per chi viene a immergersi con noi sul relitto. Proseguendo nella discesa, sui 30 metri si esplorano i resti della plancia, ora capovolta e di facile accesso. In genere l'immersione finisce qui, ma per i profondisti si può proseguire sul lato destro della nave, dove il ripiegarsi del ponte ha creato una serie di “stive”, alternate a zone scoperte e quindi di facile esplorazione. Interessante la fauna sessile, ricca di madreporari, briozoi, gorgonie e perfino corallo. Lo scafo termina sui 42-43 metri, tranciato di netto, con le lamiere adorne di belle Paramuricee. Tra le lamiere vivono aragoste, gronghi, murene, una bella famiglia di corvine, qualche astice e il solito pesce di scoglio.
Immersione N.2 – La zona poppiera Un'immersione divertente e non impegnativa, svolgendosi tra i 10 e i 20-25 metri. E' una testimonianza impressionante dell'incredibile forza del mare. Dello scafo non c'è più traccia, completamente fatto a pezzi dalle onde. L'immersione è una divertente caccia al tesoro, alla ricerca di particolari ancora riconoscibili, quali il grande timone, l'albero motore, le bielle, alcuni giunti, bitte e argani, resti degli alloggi e così via. Lascia sbalorditi la forma di alcune lamiere e putrelle di notevole spessore, che il mare ha piegato, contorto e annodato, quasi fosse pasta fresca in attesa di finire in pentola. Buona presenza di pesce tra le lamiere, soprattutto saraghi, corvine e piccole cernie.
Immersione N.3 – Le caldaie Un'immersione riservata a chi possiede un brevetto tecnico Deep Air, dato che si sfiorano i 50 metri di profondità. Dopo una suggestiva esplorazione di alcune lamiere e particolari della nave poco conosciuti, si arriva alle due gigantesche caldaie che troneggiano sul fondo, avvolte di rosei Anthias (tra 44 e 48 m). Si possono esplorare le fornaci, dove i fuochisti gettavano le palate di carbone, vedere la vecchia chiodatura tipica di questo vetusto modello di caldaia, chiamato “a grandi volumi d'acqua”, scoprire alcune ascidie rare, una bella gorgonia bianca (Eunicella verrucosa) e poi cercare sul fondo i resti del carico di carbone. Un'immersione suggestiva, soprattutto quando l'acqua è limpida.
avrei anche un immagine del profilo dell'immersione ma non so come si mettono però vi metto il link della foto
http://www.kon-tiki.biz/wp-content/uploads/mohawk.jpg
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vinx
Fondalista Master
    
Italy
4712 Posts |
Posted - 22 May 2007 : 09:13:29
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Sempre preciso e puntuale...bravo Caravaggio
vinx |
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Marco
Moderatore - Vogl stà quiet!
    
5498 Posts |
Posted - 22 May 2007 : 09:56:45
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Avevo già letto questo pezzo altrove... Caravaggio... conosco personalmente Andrea che è uno dei più validi professionisti/giornalisti subacquei italiani. Visto che l'ha espressamente scritto... inserisci anche la fonte di ciò che riporti.
A BAD DAYS DIVING IS BETTER THAN A GOOD DAY AT WORK
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nicco
Fondalista Junior
 
246 Posts |
Posted - 22 May 2007 : 10:11:33
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guide white star:andrea chisotti
quote: Originally posted by Marco
Avevo già letto questo pezzo altrove... Caravaggio... conosco personalmente Andrea che è uno dei più validi professionisti/giornalisti subacquei italiani. Visto che l'ha espressamente scritto... inserisci anche la fonte di ciò che riporti.
A BAD DAYS DIVING IS BETTER THAN A GOOD DAY AT WORK

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caravaggio
Fondalista Junior
 
531 Posts |
Posted - 22 May 2007 : 10:25:42
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| ops hai ragione, nel copia incolla dal mio sito, mi deve essere scappato, comunque nonvoglio meriti altrui...è solo una mera svista..... altrimenti andrea, ora che andiamo a marsiglia mi prende a calci tutto il viaggio:-)) |
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caravaggio
Fondalista Junior
 
531 Posts |
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nicco
Fondalista Junior
 
246 Posts |
Posted - 22 May 2007 : 10:31:59
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scherzavo che broblema ce,,, 
quote: Originally posted by caravaggio
ops hai ragione, nel copia incolla dal mio sito, mi deve essere scappato, comunque nonvoglio meriti altrui...è solo una mera svista..... altrimenti andrea, ora che andiamo a marsiglia mi prende a calci tutto il viaggio:-))
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