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QUESTE SONO LE 231 DOMANDE PERVENUTECI

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D.: Salve dottor Malpieri, avrei una domanda da porle. Da circa due anni soffro di duodenite erosiva con reflusso gastroesofageo e per questo motivo da alcuni medici mi è stata sconsigliata l´attività subacquea, mentre altri pensano che invece possa essere molto utile dal punto di vista nervoso, in quanto mi rilasserebbe molto. Vorrei avere anche un suo parere. La ringrazio in anticipo :)

(24/05/2009) di Maria | LEGGI LA RISPOSTA di Massimo Malpieri (Massimo Malpieri)

D.: Salve, ho letto il suo articolo che parla di sincope in apnea. Lei ad inizio articolo dice:´´ Al di sopra (per la CO2 ) e al di sotto (per O2 ) di questi valori si avrebbe la sincope respiratoria, con conseguente perdita di coscienza, detta appunto sincope da apnea prolungata. ´´ poi alla fine dell´articolo dice:´´ E´ evidente, da quanto finora esposto, che maggiore sarà il tempo di permanenza in immersione e maggiori saranno i rischi che il subacqueo corre. Ciò che caratterizza l´evento sincopale nell´immersione in apnea è la mancanza di O2 alle cellule nervose. Si parla infatti oggi di sincope anossica proprio per indicare quella situazione in cui processi metabolici cerebrali vengono a mancare per deficit energetico, cioè di O2. Al contrario non si ritiene più valida la definizione di sincope ipercapnica, in quanto l´aumento della CO2, oltre ad essere inevitabile, fa parte delle manifestazioni consequenziali nell´evoluzione del quadro clinico.´´ questo vuol dire che l´unica sincope che puo colpire un´apneista e una sincope per carenza di O2 nei tessuti celebrali? Cordiali saluti Raffaele

(19/05/2009) di Raffaele | LEGGI LA RISPOSTA di Massimo Malpieri (Massimo Malpieri)

D.: salve dottore , da sempre pratico apnea e non sono mai riuscito a spingermi per più di 7-8 metri di profondità , in quanto ho una compensazione asimmetrica,più precisamente compenso solo con l´ orecchio sinistro , e il destro riesco a sturarlo molto difficilmente in seguito a immensi sforzi che di consecuenza mi fanno risalire. un ´otorino mi ha consigliato di andare alle terme. lei che ne pensa?aspetto con anzia il suo parere. la ringrazio anticipatamente.

(09/05/2009) di francesco | LEGGI LA RISPOSTA di Massimo Malpieri (Massimo Malpieri)

D.: avendo avuto un pneumotorace spontaneo circa 12 anni fa chiedo se oggi è possibile intramprendere una attività sportiva subacquea fino ad una profondità di 18 metri Grazie Renato

(26/04/2009) di renato | LEGGI LA RISPOSTA di Massimo Malpieri (Massimo Malpieri)

D.: Argomento: Emottisi dell´apneista Pre.mo Prof. Massimo Malpieri ho letto recentemente un articolo su Emottisi dell´apneista sulla rivista scientifica SIMSI ediz. Giugno 2008. Volevo chiederLe quali fossero le situazioni in cui un apneista possa incorrere ad un blocco della glottide durante la risalita da cui può scaturire sovradistensione polmonare. Ho assistito inoltre pochi giorni orsono ad una lezione su PDD nella quale il prof.relatore affermava che tale emottisi deriva da Edema Polmonare Acuto (o meglio ha detto che J.West afferma...) Grazie.

(05/04/2009) di Manuel Levorato | LEGGI LA RISPOSTA di Massimo Malpieri (Massimo Malpieri)

D.: Salve ho questi grandi quesiti riguardo il modello di decompressione haldaniano.. Considerando il primo compartimento con emitempo di 5 min., so che a 25 mt (25msw), dopo 30 min questi è saturo(5x6 30 min. 100%), ma non raggiunge il suo valore m di 30 msw, e quindi nn sara il compartimento di controllo dell immersione ma si dovra considerare un compart. piu lento il cui valore m in quella situazione sarà di 25 msw. Ammesso che fino a non qui abbia fatto confusione, vorrei sapere come viene assegnato e a quanto corrisponde il valore m per ogni compartimento considerato da haldane, quindi 5(30msw...), 10(msw?), 20(msw?), 40(msw?), 75(msw?)???. Inoltre, secondo haldane durante la risalita si puo passare da 30 mt a 10 mt senza il rischio di mdd, in quanto le 2 pressioni tissutali rientrano nel rapporto di 2:1, e fino a qui ok, ma una volta raggiunti per esempio i 5mt, la pressione tissutale nn avra piu questo rapporto ottimale, quindi, la velocita di risalita necessaria ed un eventuale sosta a 10 mt, avranno permesso la totale desaturazione dalla prof dei 30 di cui sopra, nonostante i tessuti smaltiranno quella pressione parziale solo dopo diverse ore...? Spero di essere stato il meno contorto possibile, le chiedo gentilmente di rispondermi perche nn ho mai trovato ne testi ne persone in grado di farlo...? Grazie mille, buona giornata, Fabio.

(29/03/2009) di fabio pallini | LEGGI LA RISPOSTA di Massimo Malpieri (Massimo Malpieri)

D.: Gentile Dottore, Ho 37 anni e in mare non riesco a compensare come normalmente si dovrebbe, lo faccio a testa in su. Mi immergo cioè, e solo a 2m-2,5m di profondità sono “costretto” a recuperare la posizione verticale, testa in su, praticamente in piedi, ma in acqua, e sfruttare l’azione della zavorra, opportunamente maggiorata a tale scopo. Riesco a compensare in maniera agevole e, sempre in quella posizione, fino alla profondità finale di 5m-7m che quasi mai supero. Finalmente riesco a pinneggiare e compenso “normalmente”, cioè in posizione orizzontale, per la rimanente parte dell’immersione. Quando ancora non ero a conoscenza di questo mio problema, almeno 10 anni fa, provai a compensare normalmente, durante la discesa, mentre mi immergevo ad una profondità non superiore ai 4m. Improvvisamente avvertii una sensazione di dolore agli orecchi, forte e istantanea, accompagnata da un fischio. Riemersi subito e , per i minuti successivi, tutto girava intorno a me. Raggiunsi con difficoltà la barca, e meno male che era vicinissima. Oggi nuoto in piscina in maniera agevole e sicura. Dove appiedo provo a fare la capovolta per tornare, naturalmente, nella posizione iniziale e cioè in piedi. Per tutta la durata dell’operazione, che potremmo dire istantanea, la sensazione di disorientamento è totale, non mi rendo conto di dove è l’acqua e di dove sia l’aria. Tuttavia capisco che è sufficiente spingere con le gambe sul fondo della piscina, come faccio, per riemergere. Come si spiegherebbe questi miei comportamenti? Pensa che possano essere correlati? Mi piace l’acqua e nel mare mi sento a mio agio, vorrei solo sentirmi piu’ sicuro. Vi ringrazio per la disponibilità.

(14/03/2009) di stefano scarpetti | LEGGI LA RISPOSTA di Massimo Malpieri (Massimo Malpieri)

D.: Salve! 4 giorni fa, scendendo durante un´immersione al lago, ad una profondità di circa 10 metri, ho sentito un dolore improvviso e lancinante all´orecchio sinistro che mi ha costretto ad una risalita molto poco controllata... Nel pomeriggio ho perso sangue dall´orecchio, e, recatomi al pronto soccorso, mi è stata diagnosticata una piccola lacerazione timpanica con piccoli coaguli ematici, da far vedere ad un otorino. Il giorno seguente un otorino di un altro ospedale mi ha diagnosticato un´otite media acuta perforata. Sto prendendo antibiotici e gocce (localyn oto)e devo fare una visita di controllo il 6 marzo. Non riesco a capire cosa sia successo, dal momento che durante la discesa non ho avvertito il minimo problema nella compensazione, e il dolore, veramente forte, è arrivato senza nessun preavviso. Devo aggiungere che ero leggermente raffreddato, mi capita spesso di avere problemi a compensare, e non ho fatto entrare l´acqua nel cappuccio. Vorrei inoltre sapere se mi può indirizzare da qualche medico esperto di subacquea nelle vicinanze di Bergamo che mi possa seguire sia per questa lesione sia per effettuare gli esami necessari per risolvere i problemi di compensazione che già avevo. Grazie mille.

(19/02/2009) di leo | LEGGI LA RISPOSTA di Massimo Malpieri (Massimo Malpieri)

D.: Salve Dott. Malpieri, mi chiamo Giuseppe e sono un accanito pescatore subacqueo, da un paio di anni soffro di stenosi tubarica dell´orecchio destro, che mi crea non pochi problemi di compensazione al suddetto orecchio. fin ora le mie quote ridotte mi hanno portato a non subire più di tanto il problema, ma sto frequentando un corso di 2 livello di apnea per migliorare le mie prestazioni. per cui vorrei chiedervi come risolvere il problema della stenosi, ho fatto fin ora una timpanografia e prove allergiche per vedere se il raffreddore che ho quasi tutto l´anno crea muchi nella tuba, ma gli esami si sono riscontrati negativi. io abito in calabria e la mancanza di esperti nella medicina subacquea è un problema. grazie

(10/02/2009) di Giuseppe Ferrante | LEGGI LA RISPOSTA di Massimo Malpieri (Massimo Malpieri)

D.: buongiorno dottore, vorrei chiederle un consiglio anche se forse potrà farla sorridere. Mi sono iscritta ad un corso di primo livello di subacquea e a maggio si fara tutti insieme una gita per provare le prime immersioni in mare. Al chè mi è sorto un dubbio... ma se dovessi avere il ciclo mestruale, posso immergermi usando gli assorbebenti interni?Visto che nelle orecchie non si possono infilare tappini o altro ho pensato che lo stesso poteva valere per i tampax... Scusi la schiettezza e grazie in anticipo per la risposta.

(22/01/2009) di sara | LEGGI LA RISPOSTA di Massimo Malpieri (Massimo Malpieri)

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