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Archaeomap
( 6 dicembre 2007) Domani al via progetto per la gestione dei siti marini. Un piano per la gestione dei siti archeologici, costieri e subacquei all’interno di un’azione di sviluppo sostenibile. La prima fase “pilota” prevede lo studio di undici siti costieri del Mediterraneo: il parco archeologico delle isole Egadi nel canale di Sicilia; quello di Sinis in Sardegna; Cartagine in Tunisia; Tipasa in Algeria; l’isola di Pharos ad Alessandria d’Egitto; Tiro in Libano; Salonicco in Grecia; Empuries in Catalogna; i siti di Malta e Gibilterra e quello di Rada di Villefranche-sur-Mer in Costa Azzurra.
Un programma ambizioso alla cui realizzazione prenderanno parte 18 partner internazionali provenienti da Italia, Francia, Spagna, Malta, Gibilterra, Tunisia, Grecia, Egitto e Libano, coordinati da Sebastiano Tusa, soprintendente del Mare della Sicilia e capofila del comitato scientifico, da Mustafa El Tayeb, direttore del Dipartimento Sviluppo Sostenibile dell’UNESCO, e da Michel Chapuis, responsabile per la Comunità Europea del Settore Cultura e Ambiente.
La riunione preliminare del progetto “Archaeomap” si svolgerà domani, 7 dicembre, dalle ore 9 alle ore 18, nei locali della sede della Soprintendenza del Mare di via Lungarini, a Palermo.
Alle ore 18, al termine della riunione scientifica, il progetto verrà presentato al pubblico e seguirà l’inaugurazione nelle scuderie di Palazzetto Mirto della mostra fotografica e multimediale sul patrimonio archeologico sommerso della Sicilia.
Notizia segnalata da STEF

