Articoli su relitti
Questa è una raccolta di articoli che non entrano nello specifico di un particolare relitto, ma affrontano tutte le altre problematiche che investono questa tipologia di immersione.
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Un antico relitto su un bassofondo di sabbia: il San Giorgio
di Francesco Turano
Diversi anni fa, quando ancora ero solo un ragazzino invaghito del mare e dell’attività subacquea, mi immergevo spesso nelle acque antistanti Brancaleone Marina (il primo paese lungo la costa ionica dopo Capo Spartivento, in provincia di Reggio Calabria), per fare pesca subacquea tra gli scogli della fascia litoranea sparsi a profondità dell’ordine di 5-6 metri. -
Tra i rottami del “Città di Bergamo”, labirinto di ferro
di Francesco Turano
Fondale di sabbia bianca o grigia, lamiere colonizzate da un fitto mantello di alghe, pesci grigi come la sabbia, ben mimetizzati: questo il quadro di un relitto che solo con una buona dose di fantasia e immaginazione si può ricostruire nella sua forma originaria, considerate le condizioni attuali date da “ferri” diversi, sparpagliati sul fondo un po’ come pezzi di un puzzle rovesciati su un piano a casaccio... -
Storia di un relitto minore
di Francesco Turano
A volte sembra che il mare mi chieda di raccontare delle storie, quasi che lo desideri. Forse perché pochi le racconterebbero perché a prima vista povere di contenuti, forse anche perché queste storie – sussurra il mare - potrebbero colpire la sensibilità degli animi permeabili, nella speranza che siano sempre di più gli uomini che si aprono verso la comprensione dei suoi problemi, prendendone le difese e tornando a stupirsi di fronte alle piccole cose, senza troppe pretese. -
Gli scorfani del Kent
di Francesco Turano
Anni fa, subito dopo la prima immersione, mi “innamorai” perdutamente di una nave affondata nel mare di San Vito Lo Capo, in provincia di Trapani. -
C’era una volta... la bettolina tedesca
di Francesco Turano
Si sta insabbiando sempre di più, anno dopo anno, il relitto di quella piccola nave di cui ancora si ignora il nome, nota ai subacquei e alla popolazione locale come bettolina tedesca. Perché di bettolina si tratta e la nazionalità è certa grazie ai testimoni oculari che ancora raccontano del suo affondamento alla fine dell’ultima guerra. -
Il relitto del piroscafo Laura C
di Francesco Turano
Saline Joniche, in provincia di Reggio Calabria. Siamo al confine meridionale dello Stretto di Messina, uno dei luoghi più intriganti per i subacquei amanti del Mediterraneo. E’ qui che è affondata la Laura C verso la fine del secondo conflitto mondiale ed è qui che è nata una delle tante storie di mare, una storia a tratti triste ma ricca di colpi di scena. -
Il relitto della Viminale
di Marco Cesaroni
La Viminale giace in assetto di navigazione ad una profondità massima di 107 metri mentre il ponte di comando cioè la parte meno fonda, è a circa 86 metri. Essa è ancora in ottimo stato: le vetrate, gli strumenti, i lunghi ponti. I piatti nelle stive ancora impilati. -
Haven... finalmente.
di Nat
E’ iniziato tutto per caso; Flavio ed Elena li ho conosciuti questa estate al Bikini dove hanno passato qualche giorno a fare immersioni con me sul Banco di Santa Croce. -
Un uomo ed il suo mare
di Mago di Oz
Era una normalissima fredda ed uggiosa giornata invernale. L’alba tardava ancora ad arrivare sullo Stretto mentre sulle vicine montagne di Scilla si intravedevano già i primi tenui bagliori di quella che si sarebbe rivelata poi, una splendida giornata di pesca. -
Il relitto con le gorgonie
di Francesco Turano
In una notte tempestosa di inizio secolo, all’ingresso di quel pericoloso braccio di mare noto come Stretto di Messina, due grandi piroscafi entrano in collisione di fronte l’abitato di Punta Faro, estrema propaggine settentrionale del versante siculo del pericoloso canale, nota dimora di due mostruosità come Scilla e Cariddi.
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